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Monarchistudio

MON_ARCHI

Mon_archi è un progetto creativo-sperimentale che nasce dalla mente e dalle mani di due

giovani architetti di Verona, Filippo (Mario) Marcolongo e Paolo (Paul) Zerman.

La caratteristica principale del progetto risiede nell’ambigua tensione tra minimalismo e la

pura espressione della materia, ricercata nell’accostamento di elementi tra loro contrastanti.

Ne risulta un approccio al design pulito, elegante, derivato da concetti pensati, mai scritti,

forse disegnati, sicuramente concretizzati tramite l’utilizzo di strumenti rudimentali, custoditi

nel disordine del garage-laboratorio dove i due architetti trovano ispirazione. Le loro opere

sono principalmente frutto della casualità ragionata, ovvero quella naturale ricerca curiosa

di novità che parte dalle stereotipate abitudini della vita quotidiana. Luce e materia si

incontrano, dando vita ad oggetti dalla diversa intensità luminosa dedicata alle svariate

occasioni che offre la vita domestica. La ricerca che i Mon_archi intraprendono è figlia

dell’interpretazione critica e sapientemente giocosa della tradizione, prendendo a

riferimento alcuni grandi nomi della cultura artistica e architettonica contemporanea tra cui

Davide Groppi, Franco Albini e Shiro Kuramata, traducendola in oggetti di riconoscibile

impatto grazie all’utilizzo di materiali non finiti (ferro e legno) che riflettono su di essi i segni

delle lavorazioni manuali. Tali caratteristiche enfatizzano la fisicità dell’oggetto

nell’ambiente, acquisendo carattere scultoreo. La nettezza e la simultanea naturalezza delle

forme permettono un’elevata adattabilità degli oggetti all’ambiente circostante, andando a

consolidare oppure a stravolgere volutamente la percezione spaziale.

L’obiettivo che i due architetti si pongono a priori è l’interazione oggetto-individuo, la

ricerca di un rapporto intimo tra chi vive lo spazio e che cosa ne permette l’intelligibilità. La

qualità dell’oggetto è data semplicemente dalla sua esatta collocazione nello spazio, nella

sua capacità di rilasciare sgomenti emotivi tra disegni di luce intensa e tracce di penombra

progettata.